Seguici con il Feed Rss

Post in evidenza

Tecniche Di Memoria

TECNICHE DI MEMORIA E METODO DI STUDIO Questa guida è il risultato di un corso sulle tecniche di memoria seguito ai tempi dell’università...

venerdì 30 maggio 2014

Motivarsi ... quando proprio non mi va: una tecnica semplice ed efficace (con video tutorial)

Capita spesso - si spera non troppo spesso - di doversi cimentare in attività per cui non si ha nessuna motivazione, qualcosa che si deve proprio fare ma non se ne ha nessuna voglia, nessuno stimolo.

 "Perché devo mettermi a studiare o a lavorare se potrei fare altre cose che mi gratificano di più, che mi fanno stare meglio e mi fanno sentire più realizzato?"... è la domanda che ci frulla nella testa.
Dunque lascio stare i miei doveri? Butto via i libri e ... Che Dio me la mandi buona?

Certo che no! La soluzione è un'altra: se non ho la motivazione ... non mi resta che farmela venire! 

A questo proposito si può utilizzare una tecnica che, in poche mosse, dà i suoi risultati.

Se non avete voglia di leggere di seguito in baso troverete anche il video di 2 minuti e 20.

In ogni caso, la tecnica è molto semplice e si procede per gradi:

1.  Pensa qualcosa per cui sei davvero motivato. 
Ad esempio, ciò che ti motiva tantissimo è giocare a calcio, perché ami quello sport, perché c'è un sano senso della competizione e perché vuoi raggiungere un risultato maggiore rispetto a quello della scorsa volta.

2. Crea un'immagine, il più possibile nitida, della situazione motivante.
Rispetto all'esempio che stiamo utilizzando potrebbe essere l'immagine di te mentre fai allenamento con la tua squadra, oppure la "scena" dell'ultimo gol segnato oppure di una vittoria sofferta.

3. Pensa ora a ciò che devi fare e per cui non hai nessuna motivazione e, anche in questo caso, crea un'immagine mentale da tenere presente.
Supponiamo che tu non abbia alcuna motivazione per studiare. Trasforma in immagine questa situazione, proprio come hai fatto per la situazione motivante. Immagina, per esempio, te stesso, seduto alla tua scrivania con i libri davanti. Immagina il tutto nel modo più nitido, racchiudendo l'immagine in un piccolo quadro con cornice.

4. Immagina di sovrapporre le due immagini pensate, in modo tale che l'immagine della situazione per cui vorresti motivarti copra l'immagine della situazione in cui sei davvero motivato.
Quindi, l'immagine di te che giochi a calcio (la situazione in cui sei motivato) deve essere coperta dall'immagine di te stesso che studi (la situazione per cui hai bisogno di motivazione).

5. Sulla prima immagine, al centro di essa, pensa ad un punto che improvvisamente si apre (un po' come il diaframma della macchine fotografiche di una volta) e arrivi ad inglobare l'immagine che c'è dietro - vale a dire quella motivante - e poi subito si richiuda.
Tornando al nostro esempio, pensa che nell'immagine in cui tu studi ci sia un punto che improvvisamente si allarghi fino a lasciare spazio all'immagine sottostante (quella in cui giochi a calcio) e poi si richiuda lasciando di nuovo il posto alla prima immagine. 

6. Ripeti l'esercizio per 7 volte, anche con gli occhi chiusi se ciò ti facilita l'immaginazione.

Alla base di questa tecnica c'è il principio della sovrapposizione delle immagini. Sembra strano, ma se applicato l'esercizio con costanza e serietà risulta un ottimo sistema per motivarsi davvero!!!





Copyrights 2014 - Guamodì Scuola

E' vietata la riproduzione, anche parziale, delle informazioni qui contenute.
 Le violazioni saranno perseguite a norma di legge.
 E' consentita la sola segnalazione tramite link.

giovedì 29 maggio 2014

Come, dove, quando studiare? Una bussola per lo studente ... Scombussolato!

Per chi deve affrontare esami o per chi, per un motivo o per un altro, è alle prese con lo studio.
Tre mappe in cui trovare indicazioni utili sul metodo di studio. In particolare rispondono a tre importanti quesiti che, in genere, qualsiasi studente arriva a porsi:

- Quando è meglio studiare? Con quale stato d'animo è meglio approcciare allo studio,?Quante pause è giusto fare e di che lunghezza? Studiare di mattina o pomeriggio? E così via...

- Quanto studiare? In che occasioni sono in grado di rendere al meglio? La mia motivazione è giusta? Meglio stare tanto sui libri perdendo tempo oppure poco tempo ma con incisività?

- Dove Studiare? In cucina? Sul letto (nooooo) ? Posso ascoltare la musica mentre studio?








Copyrights 2014 - Guamodì Scuola

E' vietata la riproduzione, anche parziale, delle informazioni qui contenute.
 Le violazioni saranno perseguite a norma di legge.
 E' consentita la sola segnalazione tramite link.

mercoledì 28 maggio 2014

Gare on-line: si impara gareggiando su varie materie di studio

Il sito che segnalo è molto interessante. Parte dal presupposto che, a volte, misurarsi con altri rispetto alle proprie conoscenze e abilità può essere una valida motivazione ad apprendere. Questo non deve stupirci, poiché persino le metodologie del cooperative learning, che di per sé si fondano per principio sulla collaborazione, hanno nella loro applicazione momenti di competizione.
Il sito dà la possibilità di misurarsi in gare di conoscenza con altri utenti del web. Per questo è necessaria un'iscrizione gratuita tramite, nome, nick e mail. A quel punto si entra nell'anagrafe del sito e dopo ogni prova viene aggiornata la classifica.

Ci si può misurare sul lessico, sulla storia e sulla geografia.

La risorsa prende il nome di GARE ON LINE e può essere utile per i vostri figli e alunni.


martedì 27 maggio 2014

Educare Narrando: storie, racconti e riflessioni dal forte contenuto educativo, da usare in vari contesti

I racconti e le storie ci danno una mano, quando abbiamo bisogno di far passare forti contenuti educativi in modo efficace e diretto, quando le "prediche" non servono ed è più utile il linguaggio simbolico.
Racconti e storie vengono in nostro soccorso quando non abbiamo parole adatte e non riusciamo a sintetizzare concetti complessi e importanti. Hanno un forte significato evolutivo, perché coinvolgono il sé di chi le ascolta in rapporto al mondo.

Di seguito, quindi, segnalo una raccolta di storie, narrazioni, racconti di varia lunghezza dal forte contenuto educativo. Possono essere usate in svariati contesti e per varie occasioni. L'elenco è in continuo aggiornamento ed è introdotto da un articolo che mette in evidenza l'importanza delle storie nei contesti educativi. In corrispondenza di ogni titolo c'è una brevissima descrizione che ne evidenzia i temi, i contenuti e la rilevanza educativa. 

Evolversi con le storie: perché non possiamo fare a meno dei racconti
Il link, che introduce questa sezione del blog, rimanda ad un articolo pubblicato tempo fa sul SOLE 24 ORE, in cui si discute sull'importanza irrinunciabile delle narrazioni per la crescita spirituale, cognitiva ed affettiva delle persone e, in particolar modo, dei nostri alunni.


-------------------------------------------------

I tre setacci - Socrate

La storia che segue è attribuita al celebre filosofo Seneca. Serve davvero fare chiacchiere inutili nei confronti delle persone? Perché seminare zizzania con informazioni non vere, sentite qua e là e sparpagliate dal passaparola?

Ognuno ha il suo tempo
Testo davvero molto bello sul "tempo"; sulle lancette dell'orologio che scorrono per ciascuno in modo diverso. Ognuno vive il suo tempo e sarebbe un grande errore paragonare il proprio con quello altrui.

Il pane bruciato, di Lin Yu Tang - Educare Narrando

Segue un racconto di LIN YU TANG sulla comprensione, la tolleranza, il rispetto, l'ascolto nelle relazioni.

Le lenzuola sporche - Anonimo
Forse è proprio vero: vediamo il mondo con le lenti che indossiamo. Il mondo ci pare più o meno bello, o giusto, o vero, in base ai criteri con cui lo interpretiamo. Non esistono gli eventi in sé, diceva Epitteto, ma l'interpretazione che noi diamo agli aventi. E questa interpretazione corrisponde ai criteri di cui siamo in possesso.
Un testo meraviglioso sulla felicità che proviene dalla consapevolezza di vivere pienamente il presente, momento dopo momento.

I giorni perduti - Dino Buzzati
Bellissimo racconto, contenuto in una raccolta di Dino Buzzati (180 racconti), dall'alto valore educativo. Una storia piena di significato sul tempo sprecato, sulle occasioni perse, sulle attribuzioni di priorità sbagliate. Buona lettura.

Lettera di A. Lincoln all'insegnante di suo figlio
Pare che questa lettera sia stata scritta nel 1830 da A. Lincoln, avvocato e politico statunitense, nonché sedicesimo presidente degli U.S.A.

"L'elefante incatenato", di Jorge Bucay
"Non posso", "non ce la faccio", "non è alla mia portata". "E' troppo difficile", "non ci riuscirò ma", "gli altri possono, io no". Sono frasi che il nostro cervello ci ripete, ma anziché guardarle come frasi, pensieri, finiamo per crederci.

Sul rapporto tra genitori e figli la letteratura mondiale ha versato fiumi di inchiostro. Caterina Turroni mette in questo testo l'anima di una madre, la dedizione gratuita ai figli, la percezione del tempo che passa, l'eternità del rapporto genitore-figlio.

"Se ci fosse luce sarebbe bellissimo": l'ultima lettera di Aldo Moro alla moglie
Questa lettera, seppur molto breve, è lo specchio di un animo buono, saggio ed estremamente amorevole. Nelle parole di A. Moro c'è una lucidità non disperata, una consapevolezza piena di coraggio e determinazione.

"Lettera ai giovani", di Roberto Baggio
Ricordo ancora nitidamente il gol a pochi minuti dalla fine della partita contro la Nigeria: era il mondiale del 1994, negli Stati Uniti.

L'autrice scrisse queste 45 riflessioni quando, all'età di 45 anni, le venne diagnosticato un cancro. All'età di 90 anni ha pensato di diffonderle di nuovo, ritenendole ancora attuali. E in effetti lo sono.
Si tratta di una bellissima favola sul perché esistono sulla Terra persone con diverso colore della pelle. Tutte plasmate dalla stessa mano divina, cambia soltanto il tempo di esposizione al sole; ecco perché alcuni sono più scuri, altri più chiari, altri meticci.

Natalia Ginzburg - Diamo troppa importanza al rendimento scolastico dei nostri figli
Brano significativo in cui la celebre autrice si rivolge ai genitori, invitandoli a placare le ansie rispetto alla "piccola virtù del successo". Ciò che i figli, gli alunni, devono a loro stessi, e poi agli altri, è dare "il meglio del loro ingegno"; poco importa, poi, dove questo avvenga e in che direzione vada. 

"L'asino e il contadino" di Paulo Coelho
Si tratta spesso di trasformare le disgrazie in opportunità, il destino avverso in occasioni utili, i sentimenti negativi che ci vengono rivolti in gradini per andare verso l'alto (se non generano rancore).

W.A. Mozart - Gioia Di Vivere
W.A. Mozart è poco conosciuto per le sue riflessioni, i suoi pensieri, che esternava spesso nelle lettere scritte al padre, alla sorella. Nel post viene riportata una sua bellissima riflessione sulla vita. 

"L'aquila che si credeva un pollo", di Anthony De Mello
Einstein diceva: " Ognuno è un genio, ma se si chiede ad un pesce di salire su un albero si sentirà sempre uno stupido." La storia a cui rimanda il link... parla proprio di questo. Buona lettura

Cos'è l'amore per i bambini? 
Considerazioni sull'amore da parte di bambini dai 4 anni agli 8 anni: tutta l'innocenza e la verità in parole spontanee e dolci.

"Il contadino, il figlio e l'asino" di Esopo
Comportarsi in funzione dell'approvazione degli altri forse è davvero da sciocchi. Ce lo insegna questa favola di Esopo davvero piena di significato. Un padre, un figlio ed un asinello in viaggio...

"Alzati e fatti riconoscere", di Anthony De Mello
Anthony De Mello Per meglio spiegare i suoi concetti, amava utilizzare apologhi e storielle da lui inventati. Celebre è quello "dell'aquila che si credeva un pollo". Quello riportato nel post è uno dei suoi apologhi più famosi... e si commenta da sé.

"A tentare c'è il rischio di fallire" di Leo Buscaglia
Un bellissima riflessione di Leo Buscaglia, tratta dal libro "Vivere Amarsi Capirsi". Chi non fa nulla non rischia nulla, non può sbagliare, forse non soffre, ma di certo non vive...

"Se" di Rudyard Kipling
Questa poesia è stata scritta da Rudyard Kipling al figlio, e si trova nel capitolo "Brother Square Toes" del libro "Ricompense e fate". Un inno al perdono, alla fiducia, all'autocontrollo, all'autostima, al coraggio, alla tenacia. Da dedicare a sé stessi e alle persone a cui si vuole bene.

"Ci hanno fatto credere" di John Lennon
Lo spirito di ricerca, l'apertura a schemi diversi, alternativi, rispetto a quelli imposti dal comune modo di pensare. La felicità come approdo dopo un percorso individuale oppure come "compagna di viaggio" durante la ricerca dell'approdo? La parola, per conoscere il suo punto di vista, all'ex beatle.

"Lentamente muore" di Martha Medeiros
Un modo di intendere la morte diverso da parametri biologici: la morte come assenza di vita vera e vissuta, come mortificazione della vitalità e dell'entusiasmo in sé stessi e, per contagio, negli altri.

"La storia della matita" - di Paulo Coelho
Il brano che trovi di seguito è tratto da uno dei romanzi di Paulo Coelho. E' la storia di una matita, che in modo suo proprio lascia il segno e nel farlo ... si consuma. Sul dono di sé, sulla vita vissuta, sullo spendersi per gli altri.

"E' proibito" - di Pablo Neruda
Una poesia del celebre poeta cileno. "E' proibito" pare un divieto, quando invece è uno sprone a "succhiare il midollo della vita" (prendiamo in prestito qui le celebri parole dell' "Attimo fuggente"). 

"Quando ho cominciato ad amarmi ..." - Di Charlie Chaplin
Bellissimi riferimenti all'autenticità, al rispetto, alla maturità, alla fiducia in sé stessi, alla semplicità, all'amore, alla modestia, alla realizzazione, alla saggezza del cuore, alla vita che fanno riflettere ed edificano.

Il vestito nuovo dell'imperatore - di H.C. Andersen
Un re credulone, l'innocenza di un bambino che svela le ipocrisie del mondo adulto e soprattutto la folla asservita e imbambolata, che tace per paura di essere ritenuta sciocca. Tutti temi adatti alla riflessione in ogni tempo.

La storia del cerchio imperfetto
L'imperfezione ci appartiene e ci permette di vivere la nostra piena umanità. Aspirare a forme di inattuabile perfezione, che non riguarda e mai riguarderà il genere umano, genera frustrazione ed insoddisfazione, insicurezza e, in fondo, false aspirazioni. 

Manuale per scalare le montagne - Di Paulo Coelho
Non sempre chi "ce la fa" ha più forza; spesso ne ha di meno, ma riesce a trovarla, ad alimentarla e a gestirla con un giusto atteggiamento.

I tre spaccapietre ...
Tre spaccapietre svolgono lo stesso lavoro, ma ognuno di loro dà una chiave di lettura diversa all'attività che sta svolgendo, e questo fa la differenza: la diversa chiave di lettura, vale a dire l'interpretazione profonda di ciò che si fa, ha il potere di renderci felici o tristi, soddisfatti o inappagati

Dare ai poveri il dominio sulla parola - Di Don Lorenzo Milani
Io son sicuro dunque che la differenza fra il mio figlio e il vostro non è nella quantità né nella qualità del tesoro chiuso dentro la mente e il cuore, ma in qualcosa che è sulla soglia fra il dentro e il fuori, anzi è la soglia stessa: la Parola.

Osho: cosa significa Amare
Riflessioni del mistico indiano su cosa significhi amare. C'è tanta saggezza nel suo pensiero e moltissimi spunti di riflessione e discussione, da utilizzare sia in classe sia, anche, per la propria crescita personale e spirituale

La storia dei due cani - Buddha
Il testo che segue pare sia di Buddha. Due cani entrano in una stanza piena di specchi e...
Il testo può essere usato per spiegare quanto spesso accada che il pregiudizio, l'idea preconcetta, l'opinione immotivata concorra a dipingere e definire il mondo che ci circonda

Il pesciolino d'oro di A.S. Pushkin
La semplicità di un pescatore, l'avidità di una vecchia, il senso di gratitudine e l'importanza della propria libertà personale: caratteri e temi contenuti nella storia che segue, utile per discussioni in classe e riflessioni.

La compagnia dei porcospini di A. Schopenauer
Quando la convivenza è difficile, ma necessaria, questa storia può venire in soccorso ad insegnanti ed educatori: trovare un compromesso civile e... la giusta distanza.

Chi sei tu? Tu sei quello che pensi
Siamo ciò che pensiamo. Oppure, in altre parole, pensiamo ciò che siamo. Interpretiamo la realtà con i nostri pensieri, e la qualità della realtà che ci giunge è una nostra creazione.

Storia di un crociato e di una reliquia
Un crociato, in punto di morte, confessò le sue colpe e, fra le altre, quello che era il suo più grande tormento. Di ritorno dalla Terra Santa egli portava cucita sul giustacuore una sacra reliquia...

La più grande malattia dei nostri giorni ... di Teresa di Calcutta
Nel post vengono riportate le parole di Madre Teresa di Calcutta, che alla sua attività missionaria di "povera in mezzo ai poveri" aggiungeva un'analisi acuta della società, del mondo in cui viveva, del cuore dell'essere umano scandagliato nei suoi numerosi meandri

Si vizia donando gratis? - Teresa di Calcutta
La riflessione che segue può servire a rispondere ad una domanda che ci poniamo spesso: "E' giusto dare all'essere umano ciò che non merita (o sembra non meritare)?"

Lettera di Albert Einstein alla figlia (?)
Probabilmente questa lettera è un falso. Eppure questo testo è lo stesso ricco di significato e molte delle frasi che contiene sono in ogni caso delle bellissime intuizioni esistenziali e delle ottime lezioni di vita.

La leggenda del Grande Inquisitore - Di Fedor Dostoevskij
Il paradosso presente in questa leggenda è straordinariamente pungente: la Chiesa istituzionale - rappresentata dal Grande Inquisitore - finisce, essa stessa, per condannare Gesù, tornato sulla terra.

"Siate eretici"- Don Luigi Ciotti
Una riflessione di Don Luigi Ciotti, il sacerdote che da anni vive sotto scorta per la sua strenua lotta contro la mafia.

Religione e ragione: lettera di Tomas Jefferson a suo nipote Peter Carr
Si tratta di una lettera scritta da Thomas Jefferson, uno dei più autorevoli padri degli Stati Uniti D'America, al nipote Peter Carr. Essa può considerarsi un manifesto del libero pensiero e del pensiero critico, che suggerirei di far leggere agli alunni all'inizio di ogni corso di I.R.C. o, meglio ancora, all'inizio dell'anno.

La figlia di Robin Williams e la depressione: un messaggio di speranza
Dopo mesi di dolore e di elaborazione del grave lutto che l'ha investita, Zelda scrive una riflessione molto bella, profonda, che rivolge a chi soffre di depressione, a chi è triste e arrabbiato. 

E' da miserabili consumare la vita per perdere la libertà - di Josè Mujica
Trascrivo di seguito un bellissimo messaggio del presidente uruguaiano José Mujica, diffuso sul sito del quotidiano Repubblica il 30 novembre scorso.

"Conoscersi è morire" - di Luigi Pirandello
"Conoscersi è morire", sostiene lo scrittore siciliano. Riusciamo a conoscere solo ciò che di noi è "morto", non c'è più. Altrimenti, finché si vive, o si crede di farlo, non siamo in grado di riconoscere la nostra forma.

"L'inferno dei viventi" - di Italo Calvino
Si parla dell'inferno che c'è già in questo mondo, che a volte ci giunge per cause che non possiamo controllare, ma che altre volte siamo noi stessi a creare, a causa dei disagi della nostra convivenza, a causa dei nostri limiti e delle nostre paure di essere umani

"Essere felici" - di Hermann Hesse
Bellissimo testo su cui meditare. Ciascuno ne tragga le conclusioni che ritiene.

Franz Kafka: lettera al padre
Una lettera a tratti struggente, a tratti carica di rancore, senso di colpa, frustrazione.

"Oh me! Oh vita"... quale sarà il tuo verso? Un messaggio per gli sfiduciati - di Walt Whitman 
Una perla di Walt Whitman, che forse molti conosceranno perché citata da Robin Williams nel celebre film "L'attimo fuggente". Un inno all'esistenza, mai banale per nessuno, mai senza senso, mai inutile.

"Respirare l'aria, che delizia!", di Walt Withman
Senza alcuna appartenenza ad una fede religiosa specifica, emerge dalle poesie una spiritualità piena, vissuta "a pelle", un "m'illumino d'immenso" diluito nella raccolta "Foglie d'Erba".

"Le anime", di Luigi Pirandello
Una bellissima riflessione del premio Nobel, scrittore e drammaturgo siciliano

lunedì 26 maggio 2014

Geografia: giochi didattici per apprendere

Nel post che segue sono raccolti diversi giochi didattici utili per la scuola primaria e secondaria di I e II grado. Servono soprattutto per apprendere la geografia descrittiva che, pur racchiudendo una piccola porzione di ciò che andrebbe insegnato, è importante che sia memorizzata e appresa nei suoi aspetti essenziali. Questi giochi servono per rendere piacevole l'apprendimento di questo ambito specifico, altrimenti pedante e spesso sterile.

Il puzzle del globo: gioco didattico
Gioco didattico semplicissimo per alunni della scuola primaria e secondaria di I grado. Si tratta di trascinare i continenti sulla destra della schermata e posizionarli sul planisfero.

Il puzzle dell'Europa: gioco didattico
Semplice gioco didattico adatto per alunni della scuola primaria e della secondaria di I grado.

Quiz sull'Europa: gioco didattico
Si tratta di un gioco didattico molto semplice, ma senza dubbio utilissimo per alunni della scuola primaria e secondaria di I grado. 

Viaggio: gioco didattico per imparare la geografia
Gioco didattico interessante per imparare la geografia dell'Italia. La schermata iniziale è molto intuitiva e per i giochi proposti è possibile scegliere il livello di difficoltà: per questa ragione è valido sia per la scuola primaria che per la secondaria di I grado. Le tipologie di giochi sono 4

World Geography Games: imparare la geografia giocando on line
Si rimanda ad un sito in lingua inglese molto utile per alunni di scuola primaria e secondari di I grado. Il fatto che sia in lingua inglese può essere uno stimolo anziché un limite, poiché potrebbe aiutare a creare percorsi CLIL che potenzino le competenze nella lingua straniera. 

Il gioco si compone di 5 sezioni. E' consigliato per la primaria e secondaria di I grado... ma sono convinto che non è scontato per alunni più grandi né per molti adulti.

Il gioco proposto è semplicissimo ed intuitivo: sul lato della schermata l'alunno trova i pezzi come se fosse un puzzle e deve poitrascinarli sulla carta geografica e inserirli al posto giusto.

Agenzia Viaggi Italia: imparare la geografia descrittiva con un gioco didattico
Chi gioca ha l'obiettivo di vincere un viaggio e, per ottenerlo, deve totalizzare un numero sufficiente di tessere trascinando i luoghi geografici nella posizione esatta sulla cartina geografica.


-----------------

domenica 25 maggio 2014

L'arte di prendere appunti: le abbreviazioni

A cosa serve prendere appunti?

Molti studenti ritengono che prendere appunti sia una perdita di tempo, perché “le stesse cose sono scritte sul libro” (che spesso non viene aperto). Di conseguenza si evita di prendere appunti oppure lo si fa in modo svogliato, superficiale.
In realtà prendere appunti è un momento fondamentale dello studio, un preludio alla riuscita degli esami o delle interrogazioni. E’ stato dimostrato che provare a memorizzare gli appunti subito dopo una lezione, utilizzando pochi minuti, rafforza gli apprendimenti, aumenta la comprensione dello studio sul libro o manuale, ridimensiona molto i tempi di studio.
In particolare prendere appunti è un valido supporto per l’intelligenza e per la memoria.

Infatti gli appunti:

-       Riorganizzano le informazioni da imparare in modo nuovo, creativo, classificando concetti e contenuti secondo vari punti di vista.

-       Facilitano la memorizzazione perché corrispondono a sintesi ragionate di moli di studio ampie e variegate. Utilizzando schemi, simboli, schizzi, classificazioni si riduce notevolmente il carico per la memoria. 

Organizzazione

Abbreviazioni importanti da usare mentre si prendo appunti

Usare le abbreviazioni permette di semplificare il processo di scrittura per guadagnare tempo in modo da concentrarsi maggiormente sul contenuto, cioè sui concetti, sulle relazioni logiche, sui collegamenti disciplinari e interdisciplinari. In più, se l’insegnante parla velocemente è importante riuscire a seguirlo: a volte quindi, insieme alla capacità di semplificare e schematizzare, è necessario disporre anche di strumenti e tecniche che ci permettano di prendere appunti più rapidamente possibile.

Si ricorre quindi alla tecnica delle abbreviazioni.

Si tratta di utilizzare abbreviazioni/simboli al posto di parole, concetti, connettivi estesi.

ABBREVIAZIONI COMUNEMENTE USATE:

>  Aumento
  Diminuzione
à Ha causato, ha portato a…
c/ con
≠   Diverso
s/ Senza
¤ Individuale
n.b. Nota bene
= Uguale
es. Esempio
def. Definizione
ns Nostro
v.s. Vedi sopra
xché Perché (attenti a non usarlo durante esami o compiti in classe!)
imp. Importante

OMISSIONE DI VOCALI

Omettere le vocali è un ottimo metodo per appuntarsi parole senza perdere tempo. La comprensione non è compromessa: vi sono parole riconoscibili anche dalle sole consonanti, soprattutto se è lo stesso studente acreare per sé le abbreviazioni.

VEDIAMO ALCUNI ESEMPI

Prnc = principale

Intl. = inutile

Intss = Intressante

Rvd = Rivedere

v.apt. = Vedi appunti

Cd = chiedere (al prof.)


LE ABBREVIAZIONI POSSONO ESSERE INVENTATE A SECONDA DELLA DISCIPLINA CHE SI STUDIA:

subc = subconsio
sftw = software
gram = grammatica
us = contro ( storia: in caso di conflitto tra eserciti)
din = dinastia
afr = affreso
trst = transetto
dep = deponente
altz = alitterazione
D.P.R. = Decreto Presidente della Repubblica
INVENTARE, PERSONALIZZARE CON GLI “SCHIZZI”

Studiare non deve mai essere un’esperienza passiva, un fardello da subire con sottomissione. Quando studiamo tutta la nostra persona si mette “in moto” per interagire con ciò che si apprende, per modificare il modo di pensare ed agire una volta accresciute le nostre conoscenze e abilità sulla disciplina, sulla realtà, sul mondo e sulla vita. Studiare con efficacia ci rende creativi, ci rende attivi e dinamici.
L’esperienza dello studio non ci impedisce di sognare, valutare, esprimere opinioni su ciò che studiamo.

Durante la spiegazione dell’insegnante, oppure mentre leggiamo un libro o un manuale di studio, possiamo interagire con i contenuti che studiamo ispezionando le nostre emozioni, le nostre convinzioni, l’universo dei valori in cui crediamo.

Mentre si prendono appunti – ma vale lo stesso mentre si studia, si legge o si sottolinea – possiamo contrassegnare gli argomenti, i concetti, le idee con particolari simboli che corrispondono alle nostre emozioni o a valutazioni del momento.

Se ad esempio l’insegnante ci riferisce, durante una lezione, il pensiero del filosofo che si sta studiando e noi non condividiamo affatto quel modo di pensare, possiamo annotare al lato dell’appunto, oppure nel primo spazio bianco utile del foglio, un disegno, uno schizzo che rappresenti la nostra disapprovazione rispetto a quel concetto. In questo caso, per esempio, disegnando velocemente l’immagine di una faccia disgustata.

Se una spiegazione di scienze su uno specifico argomento ci disgusta particolarmente potremmo rappresentare il nostro disgusto con un piccolo schizzo, un mini-disegno, inventato da noi.

Questo modo di fare permette allo studente di interagire attivamente con gli argomenti che studia, con le lezioni che segue. Esprimere valutazioni personali, risonanze emotive o giudizi di valore su ciò che si studia e sugli argomenti che gli insegnanti ci presentano è già una forma attiva e consapevole di apprendimento!

Non è difficile inventare dei simboli che richiamino vissuti, convinzioni, emozioni:

Emoticon: felici, tristi, disgustate.
Cuore
Lampo
Lampadina
Bello!
Punto interrogativo (dubbio, perplessità)

PROVATE AD INVENTARE ALTRE ABBREVIAZIONI RIFERITE ALLE VOSTRE MATERIE DI STUDIO OPPURE INVENTATE I VOSTRI “SCHIZZI” PERSONALI.


Buono Studio!!!

Copyrights 2014 - Guamodì Scuola

E' vietata la riproduzione, anche parziale, delle informazioni qui contenute.
 Le violazioni saranno perseguite a norma di legge.
 E' consentita la sola segnalazione tramite link.

venerdì 23 maggio 2014

Esercizi e gare on-line di italiano (su morfologia, analisi grammaticale e logica, della frase e del periodo...)

Segnalo un sito interessantissimo, Scuola e Dintorni, e in modo particolare una pagina utilissima per gli studenti e gli insegnanti che devono apprendere, o insegnare, l'italiano.

Si tratta di una serie di esercizi e gare attraverso cui esercitarsi e gareggiare rispetto alle conoscenze e alle abilità della lingua italiana.

Sono presenti sezioni dedicate alla fonologia e ortografia, alla morfologia, ai verbi, all'analisi logica della frase e del periodo, all'epica e, in ultimo, alla stilistica, retorica e metrica. Per ogni sezione è possibile trovare esercizi interessantissimi e sezioni apposite per gareggiare. 



Per gareggiare, ovviamente, è necessario registrarsi gratuitamente con nome utente e password, per avere una tracciabilità all'interno del programma.

In momenti di forte calo di motivazione da parte degli studenti (e spesso, ma diciamolo a bassa voce, degli insegnanti) usare strumenti del genere può essere davvero molto utile.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...