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Tecniche Di Memoria

TECNICHE DI MEMORIA E METODO DI STUDIO Questa guida è il risultato di un corso sulle tecniche di memoria seguito ai tempi dell’università...

mercoledì 7 dicembre 2016

Card docenti: guida alla rendicontazione delle spese già effettuate nel periodo 01/09-30/11

Bonus docenti 500 euro. Forniamo di seguito delle istruzioni per rendicontare le spese già effettuate tra l'1 settembre 2016 e il 30 novembre 2016. Spese che, ovviamente, rientrano tra quelle previste dalla Card docente.

Ricordiamo che la card docente è attiva dallo scorso 30 novembre, ma che è anche possibile rendicontare le spese effettuate in precedenza ed ottenerne il rimborso.

Rendicontazione spese già effettuate nel periodo 1 settembre 2016-30 novembre 2016

L’articolo 12 comma 3 del DPCM del 28 novembre stabilisce che i docenti che abbiano effettuato acquisti nel periodo che va dal 1 settembre 2016 al 30 novembre 2016 potranno ottenere il riconoscimento di tali spese a valere sulla disponibilità della propria carta per il corrente anno scolastico.

Infatti, utilizzando sempre l’applicazione web cartadeldocente.istruzione.it, i predetti docenti genereranno una autodichiarazione contenente i beni/servizi acquistati e gli importi spesi. Tale autodichiarazione, corredata dei relativi scontrini e/o fatture di acquisto, dovrà essere consegnata alla scuola di servizio, il cui Dirigente scolastico avrà il compito di controllarne la conformità con quanto stabilito dalla norma.

Attraverso una procedura informatica, i cui dettagli operativi saranno forniti in una successiva circolare nel mese di dicembre, le informazioni necessarie al pagamento saranno acquisite da questo Ministero e inviate alla società CONSAP che provvederà alla liquidazione della somma complessivamente spettante all’istituzione scolastica, ai fini del successivo pagamento da parte di quest’ultima ai docenti interessati.

Si ribadisce che le disposizioni di cui al presente paragrafo hanno natura transitoria e pertanto riferibile esclusivamente alle spese già sostenute in questo anno scolastico , nel periodo che va dal 1 settembre 2016 al 30 novembre 2016, secondo quanto previsto all’articolo 12 comma 3 del DPCM del 28 novembre citato.

Aspetto metrico e strutturale del testo poetico: verifica. Scuola secondaria di I e II grado

Verifica scritta da scaricare in fondo al post in formato word. Si tratta di quattro pagine che all'occorrenza possono essere modificate. I quesiti verteranno su testi di Carducci, Cavalcanti e di Ugo Foscolo. Di quest'ultimo verrà proposta l'analisi del testo "In morte del fratello Giovanni".


QUESTI I CONTENUTI GENERALI DELLA VERIFICA:

- Assonanze e consonanze;
- Enjambement;
- La rima;
- I versi;
- La forma poetica della ballata;
- Versi piani, tronchi o sdruccioli;
- Schema metrico e rima dei testi poetici;

SCARICA QUI LA VERIFICA

lunedì 5 dicembre 2016

Si dice "allerta" oppure "all'erta"? Italiano Senza Errori

Molte persone si chiedono, giustamente, quale delle due forme sia corretta.

Un po' di storia di questo "modo di dire" può aiutarci a capirne il vero significato e a scriverlo

"Erta" è un termine che indica un'altura, un luogo da cui osservare e tenere sotto controllo un territorio. L'espressione "stare all'erta", dunque, si sviluppa principalmente in ambito militare poiché era compito della sentinella quello di "stare all'erta", cioè presidiare una posizione sopraelevata da cui controllare le zone circostanti e tenere sotto controllo le mosse del nemico.

La locuzione "all'erta", successivamente, è diventata uninominale, vale a dire costituita da una sola parola, "allerta", assumendo la funzione di sostantivo dall'originale locuzione avverbiale. 
Dal sostantivo "allerta" seguirà poi la formazione del verbo "allertare" (es. "allertare la popolazione").

Per questa ragione, non essendo nel frattempo caduta in disuso la forma "all'erta", sono consentite entrambe le forme. Possiamo scrivere quindi "stare all'erta" e "stare in allerta". 

Di che genere è il nome "allerta"? Femminile, anche se viene talvolta anche usato al maschile.

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venerdì 2 dicembre 2016

Card docenti: finalmente le istruzioni, passo passo, per effettuare gli acquisti


Con la nota prot. 3563, emessa in data 29 novembre, il MIUR fornisce indicazioni preciso riguardo Carta del Docente - Istruzioni operative per le istituzioni scolastiche statali / Rendicontazione delle somme spese nel periodo 1 settembre 2016-30 novembre 2016.

Riportiamo di seguito, passo passo, le fasi da seguire per effettuare gli acquisti tramite la card del docente
  
1. Dal 30 novembre p.v., per l’anno scolastico 2016-2017, i docenti avranno a disposizione l’applicazione web “Carta del Docente”, disponibile all’indirizzo web cartadeldocente.istruzione.it, mediante la quale sarà possibile effettuare acquisti presso i soli esercenti ed enti accreditati a vendere i beni e servizi appartenenti ai seguenti ambiti: Formazione e aggiornamento – Libri e testi (anche in formato digitale) – Mostre ed Eventi culturali – Musei – Cinema – Teatro – Spettacoli dal vivo – Hardware e Software

2. L’applicazione funziona nel seguente modo:


 il docente, una volta ottenute le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e registratosi sull’applicazione web usando le stesse credenziali, è abilitato ad operare attraverso l’applicazione cartadeldocente.istruzione.it

3. Per acquistare un determinato bene/servizio, il docente deve generare un buono di spesa riferibile alla categoria del bene/servizio che intende acquistare ed avente importo pari al prezzo del bene/servizio stesso

4. Il buono creato sarà accompagnato da un codice identificativo (QR code, codice a barre e codice alfanumerico) che il docente potrà salvare su un dispositivo o stampare per utilizzarlo online o presentarlo all’esercente.

5. Il docente per effettuare l’acquisto presso l’esercente o ente di formazione scelto, fisico o online, aderente all’iniziativa “carta del docente”, dovrà comunicare all’esercente stesso il codice identificativo, mediante il quale l’esercente validerà il buono del docente.

 6. La validazione del buono comporta, da un lato il decremento immediato nel portafoglio del docente del medesimo importo del buono e dall’altro la consegna del bene o l’erogazione del servizio richiesto.

 I buoni validati sono poi liquidati agli esercenti o agli enti di formazione dalla società CONSAP spa.

giovedì 1 dicembre 2016

Verifica sul testo poetico - I caratteri del testo poetico. Scuola secondaria di I e II grado

Proponiamo una verifica in formato word da scaricare liberamente e all'uopo da modificare. Si concentra soprattutto sui "caratteri del testo poetico".

I primi 4 quesiti si riferiscono alle conoscenze. Seguono quelli sulle abilità.
Il testo poetico da analizzare è "Piccole cose" di Corrado Govoni.

L'ultimo esercizio consiste nella scrittura della parafrasi.



mercoledì 30 novembre 2016

Referendum del 4 dicembre: il memorandum sui permessi e la gestione del personale

La Cisl Scuola fornisce a tutto il personale della scuola, coinvolto a vario titolo in occasione del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, un memorandum inerente a permessi e gestione del personale.

Eccone in breve i contenuti. Il fascicolo si può scaricare al link in fondo alla pagina.

- Personale chiamato ad adempiere funzioni presso gli uffici elettorali;

- Personale che debba recarsi a votare presso un comune diverso da quello in cui presta servizio;

- Utilizzo dei locali e sospensione dell'attività didattica;

- Personale in servizio in scuola non sede di seggio;

- Personale in servizio in scuola sede di seggio.


Fonte: Cisl Scuola Frosinone

martedì 29 novembre 2016

Se ami la Costituzione ama pure la scuola

Rimandiamo ad un articolo in cui si riflette sullo strettissimo rapporto che intercorre tra la coscienza democratica di un Paese, la cui Costituzione ne è la più chiara espressione, e il mondo della scuola e dell'istruzione, che contribuisce a creare e ad alimentare la coscienza democratica stessa. 

Quale modo migliore c'è, quindi, per prendersi cura della Costituzione, se non quello di investire su una scuola di qualità?

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